Thursday, August 9, 2007


Da...


Da http://www.ansa.it/WASHINGTON - Il presidente americano George Bush, definendo "inaccettabile" la situazione in Iraq ha annunciato mercoledì sera l'invio di oltre 20.000 soldati Usa per arginare la violenza degli insorti e avviare una nuova strategia di vittoria. Bush ha inoltre annunciato una serie di obiettivi che dovranno essere raggiunti dal governo iracheno per continuare a ricevere il sostegno americano, compreso quello di assumersi la responsabilità della sicurezza di tutte le province irachene entro novembre.Sull'ultimo numero di Vanity Fair è apparso un articolo su Robert Secher, soldato americano di pattuglia in Iraq ucciso da un cecchino l'8 ottobre scorso. Aveva 33 anni ed era in Iraq da 8 mesi. Nell'articolo sono riportati stralci delle e-mail che Secher spediva ai suoi cari.6 dicembre 2005[...] Verremo collocati in una base irachena, Vivremo, mangeremo e combatteremo con gli iracheni. [...] Come sapete, quando i centurioni romani, la mattina, passavano in rassegna i loro uomini, i soldati si battevano il petto con il pugno, all'altezza del cuore, gridando "Integritas", come segno della solidità di armatura e spirito. Potete stare sicuri di una cosa: la mia mente e la mia arma saranno sempre ben puntati sull'obiettivo. Integritas!18 febbraio 2006[...] La mia prima impressione sugli iracheni è molto positiva. Non ho mai conosciuto persone più cordiali e ospitali. Mi dispiace per loro. Per anni non hanno visto altro che dittatura (Saddam) e occupazione (gli Americani). [...] Negli occhi della gente leggevi la stanchezza. Saddam, insorti, occupanti: tutti fanno promesse e nessuno le mantiene.3 marzo 2006[...] Ogni volta che un americano spara, bisogna indagare sul perché e questo ci impedisce di farlo indiscriminatamente. E' il motivo per cui sono favorevole alla presenza di soldati iracheni. Loro possono sparare dappertutto. Basta che sentano una pallottola e iniziano a colpire all'impazzata, fino a che l'unità americana attaccata non riesce a farli smettere.23 aprile 2006Le cose "migliorano" in Iraq? Non da queste parti. [...] Dopo tre mesi di esperienza diretta penso che questa guerra sia inutile. [...] Si fidano di noi perché sanno che possiamo dare una mano, ma non si fidano del loro governo, né del Ministro della Difesa o degli ufficiali. [...] Che strano, a volte è proprio quello che capita a me.22 giugno 2006[...] Bush dovrebbe vergognarsi per aver messo la nostra nazione in una situazione così difficile. Bisogna pensarci due volte prima di chiamare quei giovani "assassini". La guerra porta anche il più normale degli uomini in una condizione di sopravvivenza che non può essere regolata da leggi. [...] Se si vuole vincere è necessario essere brutali.Qualche giorno dopoCiao papà, ho riletto la mia ultima email e non vorrei che tu pensassi che perdono le azioni dei marines. Se sono colpevoli è giusto che vengano condannati. E' che conosco la guerra. Provo compassione per quei ragazzi. Hanno distrutto la loro vita con azioni giudicate da uomini che non hanno mai vissuto in un contesto come questo.23 luglio 2006[...] La lezione più importante che ho imparato è che la cultura irachena non è in grado di mantenere un esercito di tipo occidentale. Per noi, quello di tipo arabo [...] è qualcosa di di rivoltante: ufficiali che picchiano e derubano i soldati, superiori che sfruttano i gradi per ottenere cibo e privilegi. [...] Sono arrivati nuovi soldati, ma hanno un addestramento inferiore agli standard. Si capisce che sono qui solo per lo stipendio. [...]25 luglio 2006[...] Forse fra 20 anni mi guarderò indietro e sarò orgoglioso di aver contribuito a cambiare questo Paese, ma non ora. Voglio solo tornare a casa vivo. [...] Sì, la guerra in Iraq in sé era la cosa giusta, ma il modo in cui è stata gestita, santo cielo... Bush, Rumsfeld e Cheney non hanno niente di cui andare orgogliosi. [...] Se c'è una cosa che ho capito della guerra è che nella vita si perde un sacco di tempo a preoccuparsi di cazzate inutili. Spero di non dimenticarlo mai.

21 comments:

deluksz055 said...

non ho parole...solo i brividi!:(

dismalshadow said...

agghiacciante

Anonymous said...

Anche io vorrei tornare bambina, lo desidero ogni giorno.

chelsxd said...

Se andiamo a leggere le lettere dei soldati americani in Vietnam, non sono molto diverse.La storia ha spesso la brutta abitudine di ripetersi: gli uomini non sono capaci di imparare dalle esperienze passate.Comunque i testi sopra contengono alcune cose su cui riflettere, relativamente all'essere un soldato in zona di guerra.

chrrsmahaisll said...

Comunque i testi sopra contengono alcune cose su cui riflettere, relativamente all'essere un soldato in zona di guerra.Esatto, sono cose su cui mi sono soffermata anch'io. Credo che prima di giudicare qualsiasi cosa sia fondamentale farne esperienza (sembra banale, ma quanto spesso lo si dimentica?) e quando non si può, meglio fare affidamento su chi l'ha vissuta... Per non trovarsi a parlare di fuffa.PS: speravo/mi aspettavo un commento proprio da te ;)

vertietnenta8449 said...

Io no.Da grande ti rendi conto delle cose, puoi documentarti e le paure sono quelle reali, entro certi limiti sai come difenderti.Non è vero che i bambini non hanno preoccupazioni: percepiscono le notizie in maniera parziale, offuscata e a queste aggiungono fantasia, sono portati a temere come se rischiassero in prima persona qualsiasi cosa succeda nel mondo e soprattutto, è dimostrato, circa le paure più profonde, non sono capaci di fare domande e montano visioni terribili da cui si liberano solo crescendo, quando l'esperienza confuta le costruzioni della fantasia.La crescita è il momento delle disillusioni, si, però è anche il modo per liberarsi dai fantasmi e per avere la reale misura delle cose.

estagiarcansa said...

Meglio essere piccoli e sballottati dagli eventi o grandi e cercare di cambiare le cose..?

insideomfax46 said...

Non so nulla di psicologia infantile, ma non parlo di paure più o meno "astratte" che non so definire... parlo di serenità e di mancanza di responsabilità che, personalmente, vivevo nella mia infanzia.

alvizir said...

All'inizio ho guardato la guerra in Iraq come una seconda guerra del Golfo: pensavo ad un'azione rapida (al massimo 1 anno) e poi il rientro a casa. Non ho mai condiviso la successiva evoluzione del conflitto. Soprattutto perchè gli statunitensi hanno un approccio troppo impositivo dei loro modi di vedere e pensare, che male si coniuga con popolazioni oggetto di regimi dittatoriali e/o totalitari.

iaerhchte said...

La domanda è retorica e la risposta è ovvia. ;) Non ero realmente in cerca di risposte. Penso che capiti a tutti, ma parlando in prima persona, ci sono momenti in cui so affrontare tutto con un po' di coraggio e altri in cui le gambe sembrano non sostenermi, mi sento appunto "sopraffatta"... E' allora che ripenso alla mia condizione di bambina, serena e irresponsabile (nel senso buono del termine), una condizione tutto sommato bella, che però non tornerà più. Poi mi riprendo eh, non mi sembra di stare sempre a lagnarmi senza "agire", è solo che il più delle volte questi momenti non li rendo così pubblici.

ttdgb81 said...

e' triste pensare che il suo desiderio piu' grande, quello di tornare a casa, sia stato infranto....

ttdgb81 said...

e' triste pensare che il suo desiderio piu' grande, quello di tornare a casa, sia stato infranto....

theskirt said...

Ovviamente si tratta di UNA VITA, perciò è doloroso che il suo desiderio, come dici tu, sia stato infranto. Quello che è peggio però, secondo me, per tutto il resto del mondo che non soffre per la perdita di QUELLA singola vita, è leggere le sue parole e rendersi conto che lui stesso aveva capito cosa non funzionava della guerra, lui che l'ha vissuta in prima persona... e poi sentire che la soluzione proposta da Bush è mandare altra carne al macello.

snickerdoudle said...

in realta' ho scritto male il mio pensiero..e' triste leggere quelle cose sapendo che il suo piu' grande desiderio (quello di tornare a casa) sia stato infranto poiche' la sua vita gli e' stata brutalmente tolta..credo che tu avessi capito cosa intendevo, ma ci tenevo a precisare meglio.per il discorso Bush, non ci sono commenti a proposito.. e' un guerrafondaio di famiglia e non ci si poteva aspettare di meno da lui, purtroppo.. ma credo che gli americani lo abbiano capito e forse, incrociando tutto il possibile, alle prossime elezioni non la scampera'

mnrkaadmaki said...

Avevo capito. :) Mi piacerebbe che si ricandidasse Al Gore, ma pare non ne abbia intenzione. Non sono là, però ora come ora voterei Barak Obama.

gebbels said...

e di hilary clinton invece che mi dici?a me non dispiacerebbe manco lei, oltretutto sarebbe la prima donna presidente :)

gaerielcallista said...

Anche a me non dispiacerebbe che ci fosse una donna, però è un po' freddina e pare che al di fuori di New York non sia molto apprezzata... Si vedrà! Ogni cambiamento, dopo Bush, non può essere che in meglio... Voglio sperare almeno!!

six3 said...

si, peggio non penso proprio che gli possa capitare..

peagru2 said...

Ciao,senti non centra nulla col post...ma la faccia con la maschera per caso è quella di un certo MadV che ha messo video su YouTube?http://www.youtube.com/watch?v=NcDQdfgoxw4

ikol83 said...

MadV è un (bravo) utente YouTube che ha "preso in prestito" la famosa maschera di V, protagonista della graphic novel prima, e del film poi (2005), V for vendetta. La mia icon è tratta dal film che, non serve dirlo, mi è piaciuto moltissimo. :)http://it.wikipedia.org/wiki/V_for_Vendettahttp://it.wikipedia.org/wiki/V_per_vendettahttp://italian.imdb.com/title/tt0434409/

albu said...

Grazie mille :DLe scelgo con molta cura, ehehe! Anche io adoro quella del principe Giovanni... Robin Hood è un ricordo carissimo della mia infanzia, e quel cartone è un capolavoro senza pari...